Fautori di un rock punk rumorista, con questo secondo album giocano e realizzano un’esplosiva miscela tra punk, hard e free jazz…notevole il dialogare della chitarra acida di Bruce Anderson ed il sax di Rich Stim che riesce a creare un’esperienza entusiasmante e in qualche modo spiana la strada a certi amici “sonici” e a certo hardcore americano (Minutemen, Husker du).
Ogni nevrosi, porta in sé elementi distruttivi ma il gruppo riesce a corroderli con apparente facilità…misconosciuti ma essenziali per conoscere da dove viene l’origine…R.I.P. Bruce!!!
Ottobre 2025 – Marco Sigismondi
MARCO SIGISMONDI – Direttore RoadtoRuin

Lascia un commento