RoadtoRuin Webzine – “La nota del Direttore” speciale TERAFEST

Il Direttore Marco Sigismondi ha scritto una breve presentazione dei gruppi che parteciperanno al prossimo TERAFEST, rassegna di musica indipendente che si terrà il prossimo 25 agosto a Roseto degli Abruzzi.

INIT 5

Il gruppo gioca sul sentimento profondo dell’anima con raffinato come pop elettro ambient…per nulla scontati.

Ozono: pop dinamico con bordate elettro ambient.

The Headbanger: incursione cerebrale sinonimo di ricerca d’identità.

Ptetie: un gioco notturno ad inseguirsi e lasciarsi per tornare bambini.

3 a.m.: urban sound industriale per le città dinamiche dove il sonno non è presente.

Solid Waste Treatment: piccole particelle che non subiscono le variazioni temporali. La solidità vista come forza combattente. 

BAU (Indifferentemente)

1.Cubicle Life – 2. Self Cannibal – 3. Merci – 4. So High – 5. It’s Hunting – 6. Cancer – 7. Grow – 8. Loss – 9. Rabid Dog – 10. John Montagu IV – 11. Mondo Queer

Rock abrasivo con chitarre taglienti ed una voce che vomita sentenze. Il rock possente che gioca con sobrietà nel divulgare incessante della batteria. I Bau sparano a tutto volume un rock dalle tinte post punk, tanto imprevedibile quanto incantevole e persuasivo. 

GARUDAS

Gruppo alternativo dalle sonorità no wave punk che pare fare il verso ai disturbatori Throbbing Gristle. La band, comunque, fa una ricerca sul rumore, sull’estetica del clamore urbano che, forse, ha il senso filosofico della cavità più dismessa del suono. Provare per credere. Dei folletti geniali del punk rumorista.

BUZZ FACTORY

Il power rock dei Buzz Factory attinge dove il post punk ha perso d’interesse, non perché la band abbia arricchito la line-up di un altro elemento, ma perché questo “Labyrinth of Time” è veramente l’album più riuscito di una produzione che già in passato si era assestata su livelli di eccellenza. Il chitarrista/voce e il batterista sono rimasti fedeli alla loro classica forma con testi in inglese che accrescono l’efficacia sonora ed un sopraffino lavoro sui suoni che esalta la verve di un songwriting sanguigno, davvero notevole.

PRE-COG IN THE BUNKER

Un gruppo punk, ma con il punk flirtano che è una bellezza. I brani sono quasi tutti affascinanti a livello d’impatto sonoro con la lingua inglese. Brani non prevedibili che ipnotizzano e magnetizzano con il loro squisito equilibrio elettroacustico e con le loro eclettiche e irresistibili armonie. I testi rispettano ed affrontano argomenti malinconici ma anche spiritosamente “al mal di vivere” per dirla con forma e sostanza.   

HATE ON CANVAS

Trio power dalle sonorità punk blues con forti richiami al dark di Cave memoria. Ma la band riesce a comporre brani dalle forti tinte garage selvagge che diretto arriva dritto al punto, con un ritmo mai banale ed un testo appropriato. Il rock degli Hate on Canvas è un amalgama di stili. Eppure ha una propria unicità che traspare dalla ecletticità e varietà dei brani.    

MARCO SIGISMONDI – Direttore RoadtoRuin
(Luglio/Agosto 2024 – RoadtoRuin n.5/115)

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