JJ Mancino sembra più un personaggio di qualche detective stories che un songwriter incastonato tra le colline umide prominenti alla costa del mare Adriatico. Eppure il nostro eroe è schivo e fantomatico almeno quanto un personaggio da romanzo. Tanto che sono venuto a conoscenza della pubblicazione del suo EP tramite una storia su Instagram in cui non si capiva un bel niente, a parte il link su YouTube.
Il titolo dell’EP è ancora più strafottente della sua poca voglia di pubblicità: semplicemente si intitola “II”, quasi fosse un seguito esoterico al primo singolo di JJ intitolato “VvV”, una ballad da bar scalcinato di un film di David Lynch in cui le spogliarelliste fanno a gara per dartela gratis. Chitarre e voce tanto riverberate che rendono la musica misteriosa quanto il suo autore.
Ma torniamo a “II”. Già dalla copertina ci troviamo immersi in un mondo perduto e sognante: colline notturne con un falò fumoso e pieno di luci di piccoli paeselli sconosciuti. “Rundown” è una ballata meravigliosa con tema di chitarra Tex Mex, ciò che spicca maggiormente è la voce di JJ. Ruvida e filtrata, sofferente e malinconica. “Sad country, lonely night” è assolutamente un brano che i Beast of Bourbon avrebbero coverizzato oppure accolto nel loro repertorio senza problemi. Chitarra ossessiva, armonica sporca di blues malaticcio e sofferente. Voce che da lontano ti manda a quel paese. “Steel harp, strings” attinge a piene mani dall’universo cine-musicale di John Carpenter, assonante e inquieto, tanto anni 80’ da immaginarmi davanti la bellissima Jamie Lee Curtis che fa l’amore con Michael Myers. “The lion’s jaws” sembra scritta per una scena di David Lynch da Angelo Badalamenti. “White light” è un altro blues su cui danzare nella notte, con la voce che ti invita a lasciarti andare e seguire il mantra chitarristico. “To dispose of dreams” è una ballata di oltre 12 minuti così ipnotica da volere che non finisca mai. “To the sea” torna al blues rurale, rivisitato dalla psichedelia acida dei suoni vocali e strumentali resi a bassa fedeltà.
Vi consiglio di cliccare al link qui sotto e prendervi 23 minuti per ascoltare questo lavoro, oppure scaricatelo e portatevelo dietro in auto in una giornata in cui non dovete nulla al mondo ma solo pace e appagamento a voi stessi. Immaginerete un mondo che esiste solo attraverso JJ Mancino.
JJ Mancino album “II” link:
(RoadtoRuin n.111)

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